|
|
FORZA ITALIA NEWS
BERLUSCONI: In agosto piu' di 300 provvedimenti con la mia firma
"Vedo che da piu’ parti si chiede la nomina di un nuovo ministro per lo Sviluppo, sostenendo che sino ad ora ci sarebbe stato un vuoto in questa funzione. Mi permetto di garantire che il mio ’interim’ non e’ stato un vuoto, ma ’un pieno’, un vero e proprio pieno di decisioni e di provvedimenti e che il dicastero di Via Vittorio Veneto e’ stato ed e’ nelle mani di una delle istituzioni piu’ autorevoli del Paese, quella del presidente del Consiglio". Lo ha dichiarato in una nota, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Sono state assunte molteplici decisioni organizzative, tutte tese all’efficacia e all’efficienza, sono state tenute molteplici riunioni con i rappresentanti delle imprese, dei lavoratori, degli enti territoriali, si e’ operato incessantemente a supporto di imprese, investimenti, innovazione, telecomunicazioni, intermediazione delle imprese, settore dell’energia, con una decisione e con una concretezza mai viste prima, come credo, nella storia del ministero. Una nota di Palazzo Chigi fornira’ maggiori informazioni. Sono stati piu’ di 300 i provvedimenti che hanno recato la mia firma, anche per tutto il mese di agosto. Voglio citarne uno: la cosiddetta legge Berlusconi inserita nella Manovra, una norma che comporta una vera rivoluzione liberale del nostro sistema di rapporti LEHNER: Leoluca Orlando non ha il dono della memoria "Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, prima di essere ammazzato, fu osteggiato dalla sinistra perche’ non sufficientemente comprensivo e dialettico con i brigatisti rossi come certe toghe. Queste ultime, poi, si scagliarono, in associazione con altri professionisti dell’antimafia, prima che fosse ammazzato, contro Giovanni Falcone". Lo ha affermato il deputato del PdL, Giancarlo Lehner, attaccando Leoluca Orlando per la sua reazione alle parole del capogruppo Pdl, Cicchitto che"avendo il dono della memoria, peraltro coltivata attraverso lo studio e la produzione saggistica, non poteva non ricordare come la sinistra fu in vario modo critica verso questi grandi italiani. Alle parole del capogruppo del Pdl ha reagito scompostamente il solito Leoluca Orlando Cascio, il quale, non possedendo il dono della memoria ed avendone, anzi, terrore, non ha la decenza di tacere, fingendo di non ricordare quanto dolore e quanta amarezza causo’ scientemente e proditoriamente al maresciallo Lombardo, carabiniere di prima linea nella lotta alla mafia, ed all’indimenticabile Falcone". CICCHITTO: Da Veltroni discorso di rara faziosita' "Il discorso di Veltroni sulla mafia e’ di rara faziosita’: i successi che si stanno ottenendo nella lotta contro la mafia non sarebbero possibili se non ci fosse un pieno impegno del governo e segnatamente dei ministri di Grazia e giustizia e dell’Interno a sostegno su questo terreno delle forze dell’ordine, polizia,carabinieri, guardia di finanza e della magistratura". Lo ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, il quale ha replicato alle parole di Veltroni che alla Festa democratica di Torino ha attribuito il merito dei successi contro la mafia non all’azione del governo, ma dei magistrati e delle le forze dell’ordine. CAPEZZONE: Gelmini pone riparo a decenni di danni "Tutte le forze interessate alla modernizzazione del sistema Italia, tutte le persone di buona volonta’, tutti gli elettori ragionevoli di centrodestra e di centrosinistra, i cattolici liberali cosi’ come i laici riformatori, dovrebbero essere uniti nel sostenere l’azione del ministro Gelmini". Lo ha affermato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "Tutti sanno che la scuola italiana e’ stata per decenni il terreno di azione della cattiva politica e del cattivo sindacato, alle spese della buona politica e del buon sindacato, oltre che a danno dei ragazzi. Oggi il ministro Gelmini sta spingendo per voltare pagina: senza illudere i precari, incoraggiando gli insegnanti piu’ motivati e impegnati, stimolando i ragazzi alla sfida piu’ importante, cioe’ quella per migliorare se stessi. E’ per questo che servirebbe una moratoria della polemiche e delle strumentalizzazioni, e un aiuto concreto, di tutti, nella direzione giusta scelta dal Governo Berlusconi, riconoscendo il lavoro buono e coraggioso intrapreso dal ministro Gelmini". GELMINI: La riforma della scuola serve ad investire in qualita' Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha spiegato che la politica del governo Berlusconi sulla formazione degli studenti passera’ da una riforma che servira’ a riequilibrare le risorse, per garantire a chi opera nella scuola, condizioni migliori e soprattutto investire in qualita’, con investimenti che non possono limitarsi al 3% degli investimenti a fronte del 97% delle risorse destinate all’istruzione utilizzate da sempre per gli stipendi. Si tratta, ha sottolineato Gelmini, di una riforma "epocale" che elimina la dannosa frammentazione degli ultimi decenni della scuola italiana. Per i licei, viene osservato, si supera la legge Gentile del 1923 e per i tecnici si assumono iniziative attese da 80 anni. Vengono "ripensati i quadri orari", come sostenuto dall’Ocse, "vengono increnmentati gli orari della matematica, della fisica e delle scienze" per irrobustire la componente scientifica nella preparaione degli studenti. Viene "potenziato lo studio delle lingue, con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei 5 anni dei licei ed eventualmente di una seconda lingua straniera", usando la quota di autonomia degli istituti. Non solo, "una materia del quinto anno sara’ impegnata in inglese". Vengono istituiti due nuovi licei, il liceo musicale e coreutico ed il liceo delle scienze umane, mentre "il governo punta molto LUPI: Agli italiani non fa cosi' schifo il modello-Berlusconi "Bersani evidentemente parla con cognizione di causa. Infatti se c’e’ qualcuno che in questi anni ha trasformato la politica italiana in una fogna, quella e’ proprio l’opposizione che, incapace di creare un’alternativa credibile al governo e a Silvio Berlusconi, si e’ affidata a insulti e volgarita’". Lo ha dichiarato il parlamentare del PdL Maurizio Lupi, vice presidente della Camera. "I risultati elettorali degli ultimi due anni dimostrano chiaramente quanto gli italiani siano schifati da questo modello di politica". BERTOLINI: A prima ovazione per Di Pietro nuovo Ulivo e' già fallito "Alla prima ovazione per Di Pietro alla festa del Pd, il nuovo Ulivo e’ gia’ crollato". Cosi’ si e’ espressa Isabella Bertolini, deputato del Pdl, che ha osservato: "Lo sapevano anche i gatti che il parto di una coalizione unita solo dall’odio per Berlusconi era una ciofeca estiva gia’ bocciata anche da esponenti Pd come il sindaco Renzi. Bersani colleziona cosi’ l’ennesimo fallimento. Ma stia pure tranquillo, tanto nessuno ci fara’ caso". BOCCIARDO: Tradita legge sul sostegno alla maternità "Se la versione raccontata dalla signora Teresa, riportata da diversi organi di stampa, venisse confermata ci troveremmo di fronte ad un atto gravissimo che tradisce la legge 194 nella sua applicazione e farebbe registrare l’ennesima mancata accoglienza da parte dei Consultori nei confronti di chi, invece, è desideroso di ascolto, conforto e aiuto». Così ha dichiarato il deputato del PdL Mariella Bocciardo, a proposito del mancato sostegno a una madre da parte di un Consultorio della capitale. «L’articolo 3 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo - ha continuato Bocciardo - del 10 dicembre 1948 cita testualmente: “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona.” Il problema fondamentale è come tutelare la famiglia con delle politiche che favoriscano la natalità e il concepimento a dispetto di una gestione dei nostri Consultori che non sostengono né la vita né la famiglia come purtroppo, pare, dal caso doloroso della signora Teresa. Senza diritto alla vita non esiste tutela per la famiglia. Senza tutela per la famiglia nessun discorso ha più valore. In sostanza, la legge 194 avrebbe ancora un senso se negli anni fosse stato applicato con successo quanto all’articolo 1 della suddetta legge, ovverosia, la tutela della vita e ATREJU 2010: Dritto al cuore di chi crede “Dritto al cuore di chi crede” è la sfida di Atreju 2010, festa nazionale del nostro movimento, che si svolgerà a Roma dall’8 al 12 settembre. Atreju è l’appuntamento di fine estate che segna l’inizio della stagione politica italiana, e non solo il nome del protagonista de “La Storia Infinita” di Michael Ende, che incarna l’esempio di un giovane impegnato nel confronto quotidiano contro le forze del Nulla, contro un nemico che logora la fantasia della gioventù, ne consuma le energie, lo spoglia di valori ed ideali, sino ad appiattirne l’esistenza. Per cinque giorni si succederanno dibattiti, mostre, spettacoli, provocazioni, giochi e suggestioni, all’interno di un villaggio eco-compatibile di 5mila metri quadri, costruito all’ombra del Colosseo. “Mille sogni, una sola Italia” è infatti il secondo messaggio che giunge dai manifesti che annunciano Atreju 2010, con un evidente richiamo al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia che si celebrerà nei prossimi mesi. Primo per importanza: il tradizionale appuntamento con il presidente del Pdl e capo del governo italiano, Silvio Berlusconi. Sarà proprio lui mercoledì 8 settembre alle 18 ad aprire i battenti di Atreju 2010. Sarà l’occasione per un confronto con i ragazzi e le ragazze della Giovane Italia, per fare un bilancio dell’anno passato, ma soprattutto per LA RIFLESSIONE: leggi elettorali a confronto Ma è proprio vero che i sistemi elettorali stranieri sono migliori di quello attualmente vigente in Italia? E questo sistema è poi così diverso dai modelli che da varie parti vengono evocati e proposti? Per risponde a queste domande, bisogna partire da un punto fermo e chiaro: si vota, in ogni parte del mondo, per dare un Governo al Paese, non per il gusto di eleggere una schiera più o meno nutrita di parlamentari. Perciò una legge elettorale è tanto più rispondente alle sue finalità quanto più consente di ottenere facilmente questo risultato. La strada più semplice è quella di fare eleggere direttamente il Capo dell’Esecutivo: è il caso dei sistemi presidenziali, come quello americano e, sostanzialmente, francese. Che però hanno un contrappeso nel Parlamento, che può risultare appannaggio della parte che non ha eletto il presidente. Si arriva allora a una forma di coabitazione. Nel caso degli Stati Uniti, il presidente deve contrattare ogni legge con il Congresso; nel caso della Francia, il presidente deve coesistere con un primo ministro dell’opposizione. È già successo più volte in entrambi i Paesi e il sistema ha tenuto perché, in ogni caso, ha recepito e registrato la volontà popolare, che ovviamente, nel tempo e nelle circostanze, MUTUI: un fondo contro la crisi Il primo consiglio dei ministri del governo Berlusconi si svolse a Napoli. Lì venne deciso il piano per lo smaltimento dei rifiuti nell’area partenopea. Ma anche l’eliminazione dell’Ici sulla prima casa; la legge finanziaria triennale. E venne assunto l’impegno per invitare le banche a rinegoziare i mutui. E non poteva essere altrimenti: il governo non poteva intervenire d’imperio per modificare un contratto in essere tra due soggetti privati: proprietari di case e banche. Poi venne la crisi che, dopo una fase iniziale, cambiò natura: da finanziaria estese le sue ombre sull’economia reale. Le banche aderirono all’invito del governo a rinegoziare i mutui; e sempre gli istituti di credito, davanti alla crisi accolsero un’altra richiesta di introdurre una moratoria sui mutui stessi, sospendendo il pagamento delle rate. Una misura, da sola, che non era sufficiente. Così ha preso forma la scelta di “coprire” i prestiti per la prima casa se il proprietario ha perso il lavoro a causa della crisi. Nella sostanza, lo Stato pagherà le rate dei mutui contratti fino ad un massimo di 250 mila euro; e che hanno, per la quota residua, rate annue di 4 mila euro. Il meccanismo messo a punto dal ministero dell’Economia è rivolto in modo particolare LA RIFLESSIONE: Noi e Gheddafi. Diplomazia al servizio delle imprese Puntuali, le polemiche sulla presenza di Gheddafi a Roma tornano sulle prime pagine dei giornali allo scoccare della giornata dell’amicizia italo-libica. Una volta questa era la giornata dell’odio, del rancore, del ricordo mai sepolto delle sofferenze e tragedie dell’epoca coloniale. Le aziende italiane non riuscivano a lavorare sull’altra sponda del Mediterraneo, proprio nel paese che più di qualsiasi altro avrebbe dovuto guardare all’Italia come punto di riferimento economico e politico. E non si tratta di uno Stato di secondo piano: è petrolifero, ricco di gas, che investe nelle infrastrutture e coltiva piani ambiziosi di sviluppo. La leadership del Colonnello pone la Libia nel novero degli Stati che contano, anche al di là del suo ruolo tradizionale in Africa. Del resto, la linea adottata dal governo Berlusconi con la Libia è né più né meno quella usata con tanti altri paesi di altri continenti secondo i principi della diplomazia commerciale: la diplomazia al servizio dei cittadini e delle imprese. Una politica estera che non svolge solo funzioni politiche o di generica rappresentanza, ma che ha la missione di servire le aziende che vogliono sbarcare in mercati stranieri e sviluppare così benessere e lavoro. È per questo che Berlusconi da capo del governo ha svolto LA RUSSA: Velo integrale e' violenza contro donne musulmane "Il velo integrale e’ una violenza a tutte le donne musulmane che sono costrette ad indossarlo". Lo ha sottolineato il ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa, che ha oservato: "Sono pienamente d’accordo con Daniela Santanche’ quando sostiene che l’approvazione di una legge che vieta il velo integrale non sia piu’ rinviabile. Gia’ nelle passate legislature, proprio insieme alla Santanche’, fui tra i primi firmatari di una proposta di legge che andava in questa direzione. Sono certo che la mobilitazione popolare da lei oggi lanciata dalle pagine del ’Giornale’ e alla quale aderisco avra’ il successo che merita. In tal senso auspico che anche gli intellettuali di sinistra le femministe e gli islamici moderati facciano sentire il loro sostegno. Sarebbe un segnale importante di un ulteriore impulso al Parlamento, molte volte troppo ’pigro’ su questo argomento, affinche’ in tempi brevi -conclude La Russa- possa finalmente approvare una legge che tuteli il diritto delle donne musulmane a non dover essere costrette a celare la propria identita’ dietro un velo". FESTA NAZIONALE DEL PDL: Milano, 23 settembre -3 ottobre La Festa nazionale del Popolo della Libertà avrà luogo a Milano, presso il Castello Sforzesco, dal 23 settembre al 3 ottobre. Le realizzazioni del governo e il modo in cui sta mantenendo fede al programma elettorale saranno il motivo conduttore della festa: dal federalismo alla sicurezza, dalle riforme alla lotta contro l’immigrazione clandestina, dalle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia alle politiche per la difesa del lavoro, per le imprese, per la famiglia, ministri, esponenti del PDL e rappresentanti delle parti sociali si alterneranno a dialogare con i cittadini nei dodici giorni della manifestazione, che sarà chiusa dall’intervento di Silvio Berlusconi. Spettacoli di qualità allieteranno le serate delle festa, assieme all’intervista in esclusiva di un ministro del governo Berlusconi. La festa sarà trasmessa on line nel sito nazionale del PDL. UFFICIO DI PRESIDENZA: Testo integrale del documento Ti proponiamo il testo integrale della bozza del documento votato dall’ufficio di presidenza del PdL L’Italia necessita di profondi cambiamenti sia nella sfera economica che in quella politica e istituzionale. Cosi’ esordisce la bozza del documento finale votato questa sera dall’ufficio di presidenza del Pdl. L’azione del nostro governo presieduto da Silvio Berlusconi e la nascita del Pdl rappresentano - e’ scritto nella bozza- ciascuno nella propria sfera, la risposta piu’ efficace alla crisi del Paese. Il governo ha dovuto agire nel pieno della crisi economica piu’ grave dopo quella del 1929, riuscendo ad evitare, da un lato, gli effetti piu’ dirompenti della crisi sul tenore di vita delle famiglie e dei lavoratori, e, dall’altro lato, preservando la pace sociale e la tenuta dei conti pubblici. Con la nascita del Pdl, dall’altra parte, la vita politica italiana ha fatto un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione e il bipolarismo. Occorre aggiungere che, in questi anni, gli elettori hanno sostenuto e premiato sia l’azione del governo che la nuova realta’ politica rappresentata dal Pdl. Immediatamente dopo il nostro congresso fondativo, tuttavia, e soprattutto dopo le elezioni regionali, sono intervenute delle novita’ che hanno mutato profondamente la situazione, al punto da richiedere oggi |
Chiama il coordinatore regionale per informazioni:02 28389244 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Design? OscarNet |
||||||